Il Progetto
InTessere: un sistema integrato per l'accoglienza delle persone minorenni e neomaggiorenni migranti sole
Un modello strutturale per il sistema di prossimità solidale
Un modello strutturale per il sistema di prossimità solidale
Il progetto InTessere si rivolge – oltre che a single, famiglie e adulti conviventi interessati all’affido e al mentoring – anche ad amministratori locali, servizi sociali e operatori dell’accoglienza con l’obiettivo di
potenziare strutturalmente il sistema di prossimità solidale per le persone minorenni e neomaggiorenni migranti sole.
Partendo dall’esperienza consolidata dei progetti “Ohana” e “Terreferme”, riconosciuti come best practices nazionali, InTessere propone un
approccio sistemico
che agisce sui fattori critici che ostacolano i percorsi di affido familiare, mentoring: la frammentarietà delle reti territoriali, la carenza di competenze diffuse, l’assenza di modelli operativi condivisi tra pubblico e privato.
Il progetto interviene su
23 province di 10 regioni
(Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia), che ospitano l’82% delle persone minorenni migranti sole censite in Italia, costruendo
infrastrutture territoriali permanenti
che garantiscano continuità oltre la durata del progetto.
Il progetto InTessere si rivolge – oltre che a single, famiglie e adulti conviventi interessati all’affido e al mentoring – anche ad amministratori locali, servizi sociali e operatori dell’accoglienza con l’obiettivo di
potenziare strutturalmente il sistema di prossimità solidale
per le persone minorenni e neomaggiorenni migranti sole.
Partendo dall’esperienza consolidata dei progetti “Ohana” e “Terreferme”, riconosciuti come best practices nazionali, InTessere propone un
approccio sistemico
che agisce sui fattori critici che ostacolano i percorsi di affido familiare, mentoring: la frammentarietà delle reti territoriali, la carenza di competenze diffuse, l’assenza di modelli operativi condivisi tra pubblico e privato.
Il progetto interviene su
23 province di 10 regioni
(Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia), che ospitano l’82% delle persone minorenni migranti sole censite in Italia, costruendo
infrastrutture territoriali permanenti
che garantiscano continuità oltre la durata del progetto.
Cosa offre InTessere alle comunità locali e agli operatori dell’accoglienza
Per le comunità territoriali
attivazione di reti allargate
che coinvolgono enti pubblici, terzo settore, associazioni di immigrati, famiglie e cittadini.
sistemi di governance locale
formalizzati attraverso Tavoli territoriali multi-attore.
mappatura e scouting sistematico
delle risorse di accoglienza territoriale.
inclusione innovativa delle comunità immigrate
come soggetti attivi nei processi di accoglienza.
Per gli enti pubblici locali
InTessere propone un modello replicabile che genera benefici misurabili:
miglioramento degli esiti di integrazione:
i dati evidenziano maggiore benessere psico-sociale, migliori performance scolastiche e percorsi più efficaci verso l’autonomia per i/le ragazzi/e in affido, con benefici anche sul piano della coesione sociale.
impatto sociale misurabile:
sistema di valutazione SROI (Social Return On Investment) che quantifica il valore sociale ed economico generato.
dispositivi di policy trasferibili:
diffusione di strumenti – come l’Albo delle Famiglie Accoglienti per il mentoring – che sistematizzano la collaborazione pubblico-privato.
rafforzamento della capacità istituzionale nel gestire percorsi multi-attore e multi-disciplinari.
Per gli operatori dell'accoglienza
InTessere fornisce agli operatori strumenti operativi validati e formazione specialistica per trasformare le complessità dell’affido e del mentoring in opportunità concrete:
modelli operativi codificati
per l’attivazione e gestione di percorsi di affido e di mentoring, testati e perfezionati attraverso anni di sperimentazione.
supervisione clinica continuativa
per le équipe territoriali.
supporto multidisciplinare integrato:
consulenza legale, mediazione culturale, accompagnamento psico-sociale.
strumenti di case management
per la progettazione educativa personalizzata e l’abbinamento famiglie-ragazzi/e.
uno spazio nazionale
per il confronto e lo scambio tra i territori.
Il modello operativo proposto riduce significativamente i tassi di interruzione dei percorsi attraverso un sistema di accompagnamento strutturato che previene le crisi e sostiene operatori e single/famiglie nelle fasi delicate.
Cosa offre InTessere alle comunità locali e agli operatori dell’accoglienza
Per le comunità territoriali
attivazione di reti allargate
che coinvolgono enti pubblici, terzo settore, associazioni di immigrati, famiglie e cittadini;
sistemi di governance locale
formalizzati attraverso Tavoli territoriali multi-attore
mappatura e scouting sistematico
delle risorse di accoglienza territoriale
inclusione innovativa delle comunità immigrate
come soggetti attivi nei processi di accoglienza.
Per gli enti pubblici locali
InTessere propone un modello replicabile che genera benefici misurabili:
miglioramento degli esiti di integrazione:
i dati evidenziano maggiore benessere psico-sociale, migliori performance scolastiche e percorsi più efficaci verso l’autonomia per i/le ragazzi/e in affido, con benefici anche sul piano della coesione sociale;
impatto sociale misurabile:
sistema di valutazione SROI (Social Return On Investment) che quantifica il valore sociale ed economico generato
dispositivi di policy trasferibili:
diffusione di strumenti – come l’Albo delle Famiglie Accoglienti per il mentoring – che sistematizzano la collaborazione pubblico-privato
rafforzamento della capacità istituzionale
nel gestire percorsi multi-attore e multi-disciplinari.
Per gli operatori dell'accoglienza
InTessere fornisce agli operatori
strumenti operativi validati
e
formazione specialistica
per trasformare le complessità dell’affido e del mentoring in opportunità concrete:
modelli operativi codificati
per l’attivazione e gestione di percorsi di affido e di mentoring, testati e perfezionati attraverso anni di sperimentazione
supervisione clinica continuativa
per le équipe territoriali
uno spazio nazionale
per il confronto e lo scambio tra i territori
strumenti di case management
per la progettazione educativa personalizzata e l’abbinamento famiglie-ragazzi/e
supporto multidisciplin-are integrato:
consulenza legale, mediazione culturale, accompagnamento psico-sociale
Opportunità e servizi offerti dal progetto per amministratori e operatori
Tavoli territoriali di concertazione
Governance locale permanente per l’accoglienza delle persone minorenni e neomaggiorenni
Saranno costituiti 23 Tavoli territoriali, uno per provincia, che riuniranno enti pubblici, organizzazioni del terzo settore, associazioni di immigrati e cittadini attivi. I Tavoli hanno funzioni di coordinamento delle iniziative locali, condivisione di informazioni e pratiche, programmazione integrata degli interventi. Ogni Tavolo produrrà una Carta di Impegni sottoscritta da tutti gli attori, che formalizza le buone pratiche sviluppate e gli impegni a proseguire la collaborazione oltre il termine del progetto. I Tavoli costituiscono l’infrastruttura permanente per il sistema di prossimità solidale locale.
Target:
servizi sociali, SAI, comunità socio-educative, garanti per l’infanzia, associazioni, cooperative sociali.
Output:
23 Carte di Impegno territoriali sottoscritte.
Albo delle Famiglie Accoglienti
Un dispositivo di policy per valorizzare il coinvolgimento dei cittadini
InTessere promuove l’adozione dell’Albo delle Famiglie Accoglienti per il mentoring come strumento di raccordo tra amministrazioni pubbliche e società civile. L’Albo, già sperimentato con successo in alcune città (Bergamo, Padova, Roma, Ravenna), permette di censire, formare e coordinare le famiglie e i cittadini disponibili al mentoring, facilitando le procedure di abbinamento e garantendo standard qualitativi omogenei. Il progetto offre supporto tecnico agli enti locali per l’implementazione e gestione dell’Albo, condividendo modelli operativi, modulistica, procedure validate.
Per chi:
Comuni, servizi sociali territoriali.
Cosa offriamo:
modelli operativi, supporto all’implementazione, trasferimento di pratiche validate.
Webinar nazionali di approfondimento
Formazione continua su temi emergenti e contingenti
Quattro webinar nazionali (2 ore ciascuno) rivolti a operatori, assistenti sociali, educatori e amministratori, per approfondire tematiche specifiche e rispondere a esigenze non programmabili. I webinar tratteranno sia aspetti tecnici (normative, procedure, strumenti operativi) sia temi contingenti legati all’evoluzione dei flussi migratori. Sono occasioni di aggiornamento professionale e confronto tra territori.
Quando:
Tra metà 2026 e inizio 2027.
Per chi:
Operatori, assistenti sociali, educatori, amministratori.
Modalità:
Online.
Piattaforma MOOC - Formazione continua online
Spazio di formazione permanente e community professionale
La piattaforma MOOC (Massive Open Online Courses) offre agli operatori uno spazio di formazione continua, flessibile e accessibile. Contiene videolezioni, materiali tecnici, casi studio, strumenti operativi scaricabili e un forum moderato per lo scambio tra professionisti. La piattaforma sarà attiva dal secondo anno di progetto e rimarrà disponibile per almeno un anno dopo la conclusione dell’iniziativa, costituendo un repository permanente di risorse per l’accoglienza dei MSNA. È uno strumento di capacity building che supporta l’aggiornamento professionale continuo.
Contenuti:
moduli formativi, materiali tecnici, strumenti operativi, forum professionale.
Disponibilità:
attiva dalla fine del 2026 fino ad almeno un anno dopo la conclusione del progetto.
Attività di ricerca
Conoscenza scientifica per orientare le politiche di accoglienza
InTessere realizza un’indagine qualitativa sul coinvolgimento delle comunità immigrate nei percorsi di affido e mentoring, un tema innovativo e poco esplorato. Attraverso analisi desk, interviste a testimoni privilegiati e focus group con esperti, la ricerca identifica ostacoli, resistenze e condizioni facilitanti per l’attivazione di affidi omo-culturali e inter-culturali. Il rapporto finale fornirà indicazioni operative per riprogrammare strategie di promozione, formazione e accompagnamento, e offrirà raccomandazioni per le policy di settore.
Prodotti:
Rapporto di ricerca, linee guida operative, raccomandazioni per policy maker.
Diffusione:
Tavoli territoriali, convegni, pubblicazione finale.
Valutazione di impatto sociale
Misurare il valore generato per orientare investimenti e politiche
Il progetto implementa un sistema di valutazione d’impatto basato sulla metodologia SROI (Social Return On Investment) che quantifica il valore sociale ed economico generato dalle attività di affido e mentoring. Attraverso una piattaforma digitale dedicata, saranno monitorati indicatori di benessere dei/lle ragazzi/e, soddisfazione delle famiglie, efficacia dei percorsi di integrazione e autonomia. Il sistema fornisce dati evidence-based per dimostrare l’efficacia del modello di intervento e orientare le scelte di investimento pubblico. L’Impact Report finale sarà uno strumento di advocacy per la diffusione del modello.
Metodologia:
SROI, framework di impatto, dashboard digitale.
Prodotti:
Impact Report finale, cruscotto navigabile degli indicatori di impatto.
Utilità:
evidenze per decisori politici, rendicontazione sociale, orientamento investimenti.
Cosa chiediamo ad amministratori, operatori dei servizi pubblici e organizzazioni del terzo settore
Partecipazione attiva
adesione ai Tavoli territoriali
e sottoscrizione delle Carte di Impegno.
integrazione delle attività progettuali
nelle programmazioni locali dei servizi sociali.
condivisione di dati e informazioni
per il monitoraggio e la valutazione.
Partecipazione attiva
adesione ai Tavoli territoriali e sottoscrizione delle Carte di Impegno
integrazione delle attività progettuali
nelle programmazioni locali dei servizi sociali
condivisione di dati e informazioni
per il monitoraggio e la valutazione
Collaborazione istituzionale
facilitazione delle procedure
di affidamento familiare e di mentoring.
tempestività nelle valutazioni e autorizzazioni per
per ridurre i tempi di attivazione.
disponibilità al confronto
su modelli operativi e dispositivi di policy.
Collaborazione istituzionale
facilitazione delle procedure
di affidamento familiare e di mentoring
tempestività nelle valutazioni e autorizzazioni per
per ridurre i tempi di attivazione
disponibilità al confronto
su modelli operativi e dispositivi di policy
Impegno alla sostenibilità
adozione di strumenti strutturali
(Albo Famiglie Accoglienti, protocolli pubblico-privato).
continuità oltre il progetto
attraverso la valorizzazione delle reti e competenze sviluppate.
replicazione del modello
in altri territori e contesti.
Impegno alla sostenibilità
adozione di strumenti strutturali
(Albo Famiglie Accoglienti, protocolli pubblico-privato)
continuità oltre il progetto
attraverso la valorizzazione delle reti e competenze sviluppate
replicazione del modello
in altri territori e contesti.
Apertura all'innovazione
sperimentazione di forme di coinvolgimento
delle comunità immigrate.
integrazione di nuove figure
(mentor, coach di rete) nei sistemi di accoglienza.
valorizzazione dell’affido e del mentoring
quali risposte appropriate e rispondenti ai bisogni e ai desideri di ragazze/i minorenni e neomaggiorenni.
Un modello che trasforma le sfide in opportunità
InTessere non è un progetto di servizi aggiuntivi, ma un intervento di sistema che mira a cambiare strutturalmente il modo in cui comunità, istituzioni, operatori e terzo settore collaborano per l’accoglienza delle persone minorenni e neomaggiorenni migranti sole.
Trasformiamo le complessità dell’affido familiare e del mentoring – che spesso scoraggiano famiglie e operatori – in
opportunità di integrazione,
attraverso preparazione adeguata, accompagnamento qualificato, reti di supporto e modelli operativi validati.
L’impatto atteso è sottrarre la gestione delle persone minorenni e neomaggiorenni migranti sole alle logiche emergenziali e consolidare un sistema stabile, efficace e sostenibile di accoglienza complementare,
in cui il decisivo ruolo sussidiario del terzo settore e della società civile sia pienamente valorizzato.
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