È partita il 7 marzo scorso la prima edizione di “Trame di accoglienza. Intessere relazioni familiari”. Si tratta di un corso di formazione erogato nell’ambito del progetto “Intessere. Sostenere il diritto alle relazioni familiari dei minorenni migranti” e rivolto a famiglie, cittadini e operatori interessati all’affido e al mentoring di minorenni e giovani migranti soli.
È una formazione online articolata su quattro incontri da tre ore ciascuno, attraverso la piattaforma Zoom, e un incontro finale in presenza che si terrà tra maggio e giugno 2026 e verrà organizzato in ciascuna delle dieci regioni coinvolte nel progetto: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia.
Gli obiettivi del percorso sono quelli di offrire a cittadini e famiglie la formazione necessaria per intraprendere i percorsi di affido o mentoring più adatti alle proprie disponibilità e di permettere agli operatori di acquisire competenze multidisciplinari per la pianificazione e la gestione dei percorsi di affido.
Per raggiungere questo risultato sono previsti quattro moduli che affronteranno temi diversi con sguardi complementari. Il primo incontro è stato l’occasione per introdurre alcuni aspetti rilevanti del fenomeno della migrazione in Italia, in particolare della migrazione dei giovani migranti, dell’affido e della solidarietà familiare e del mentoring. Sono intervenuti Carlo Zagato (educatore e presidente della Cooperativa Sociale Porto Alegre), Mattia De Bei (educatore e progettista sociale – REM s.c.s. e CNCA) e Lucia Ciravolo (project manager Community matching – Refugees Welcome Italia ETS).
Il secondo incontro, grazie alle operatrici della cooperativa Crinali Claudia Parravicini (psicologa psicoterapeuta transculturale) e Amaka Nwokorie (mediatrice linguistico culturale), permetterà di parlare di che cosa significa la migrazione, degli effetti psicologici della migrazione e delle rappresentazioni culturali, oltreché dell’importantissimo tema del “mandato migratorio” e del conflitto bi-culturale che spesso caratterizza l’esperienza dei giovani migranti soli.
Il terzo incontro affronterà argomenti fondamentali: le diverse tipologie di affido, la tutela dei diritti dei minorenni e dei neomaggiorenni migranti, i vari aspetti operativi dell’affido (come fare con i permessi, con la scuola, con la salute) e quello che succede al compimento dei 18 anni. Queste tematiche saranno affidate a Francesca Longhi, assistente sociale della cooperativa La grande casa (CNCA), Elena Rozzi, operatrice legale di ASGI e CNCA, e Ornella Fiore avvocata di ASGI.
La parte online del percorso si concluderà con un modulo a cura delle psicologhe di Crinali Claudia Parravicini ed Elena Conti, dal titolo “Sguardo transculturale e costruzione dell’identità meticcia” che, dopo una parte in plenaria, prevede la suddivisione in due gruppi di lavoro. Famiglie e cittadini interessati all’affido e al mentoring parleranno di come essere accompagnatori tra “mondi”, mentre gli operatori approfondiranno il tema del decentramento culturale.
La prima edizione del corso, alla quale sono iscritti quasi 500 tra operatori, cittadini, volontari e tutori volontari, si concluderà il 23 aprile e per poi lasciare spazio agli incontri territoriali.
Siamo già al lavoro sulla seconda edizione del corso che sarà del tutto simile a quella qui descritta e partirà nel mese di ottobre prossimo. Chi è interessato a ricevere altre informazioni e il calendario può compilare questo modulo e verrà ricontattato non appena queste informazioni saranno disponibili. Sono già una decina le persone che hanno manifestato il loro interesse per la seconda edizione del corso!
Manuela Valsecchi, Crinali Cooperativa Sociale


